Collana Oro 9 kt, Prasioliti, Ametiste, Quarzi Citrini, Calcedoni e Perle

290,00 IVA Esclusa

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Descrizione

Orecchini in oro 9kt, Prasioliti, Ametiste, quarzi citrini, Calcedoni, Perle coltivate d’acqua dolce.

L’ametista è una varietà violacea di quarzo, spesso associata a rocce basaltiche subalcaline, sin dal 3000 a.C., in Egitto e inMesopotamia, una delle gemme più utilizzate per la creazione di gioielli, sigilli e intagli. Il termine deriva dal greco améthystos che significa “non ebbro”. Una leggenda mitologica spiega che Ametista era una ninfa dei boschi di cui Bacco, il dio del vino, si era invaghito; ma la fanciulla, per sfuggire allo sgradito corteggiamento, si rivolse aDiana, che la trasformò in un limpido cristallo. Adirato, Bacco vi rovesciò addosso la sua coppa colma di vino, conferendogli così il suo colore violetto, insieme al potere di proteggere dagli inebrianti effetti della bevanda a lui cara chi indossasse la gemma. I Greci ritenevano che costituisse un eccellente rimedio contro gli effetti dell’alcool e i Romani contribuirono ad alimentare questa credenza. Una particolare etichetta comportamentale imponeva infatti ai commensali di bere vino in coppe di cristallo ogni volta che l’ospite accostava la sua alle labbra. Egli però si limitava a bere acqua pura in un calice d’ametista, i cui riflessi viola ‘coloravano’ l’acqua dandole l’apparenza del vino. Così l’ospite poteva rimanere signorilmente sobrio mentre i suoi commensali cedevano all’ebbrezza. 
Il suo colore viola ha però uno svantaggio, infatti la sua prolungata esposizione al sole e alla luce intensa ne provoca l’impallidimento; ad una temperatura tra i 400 °C e i 500 °C, i cristalli cambiano il loro colore in modo radicale (in giallo-bruno-arancio) diventando artificialmente simili ai cristalli di quarzo citrino e spesso venduti fraudolentemente come tali. I cristalli di ametista si rinvengono essenzialmente all’interno di geodi sviluppatisi nelle rocce basaltiche a causa di una attività idrotermale successiva, ma spesso prossima, all’evento magmatico stesso. I geodi sono cavità presenti entro le rocce ignee, che rappresentano, di fatto, bolle di gas variamente modellate dallo scorrimento maggiore o minore del liquido magmatico. Quanto minore è la viscosità del liquido, tanto più allungata può essere la forma del geode di cui la parte più acuminata coincide con la direzione dello scorrimento del flusso. Sulle pareti interne di tali geodi si possono sviluppare raggruppamenti di cristalli (tra i più comuni quarzo, zeoliti, carbonati e solfati) “cresciuti” grazie alla particolare composizione chimica e alla temperatura relativamente alta (da 850 a 50 °C) dei fluidi idrotermali percolati attraverso la roccia.
Nel mondo, i giacimenti principali di questo minerale si trovano in Brasile, Uruguay, Bolivia, India, Russia, Messico, USA e Madagascar. In Europa, il giacimento più importante è quello scoperto dai Romani di Idar Oberstein, una cittadina nella valle del fiume Nahe. In Italia piccole formazioni sono state rinvenute in provincia di Trento, Bolzano, Sassari, Grosseto e Torino.
Fino a pochi decenni or sono con il termine di Ametista orientale, veniva designato il corindone viola di qualità gemmologica; poiché tale terminologia poteva generare confusione con il quarzo ametista viola propriamente detto, la terminologia è stata cambiata e perciò quella qualità di corindone oggigiorno viene definita come “zaffiro viola”.