Quarzo Citrino

Quarzo citrino

Il quarzo citrino è una varietà di quarzo, il cui colore è dovuto ad impurezze di ferro trivalente (circa 40 parti per milione) nel reticolo cristallino (cambia lo stato d’ossidazione del ferro rispetto al quarzo ametista); il quarzo citrino naturale è Citrin cut.jpgrelativamente raro, però è abbondante sul mercato perché in realtà si tratta di quarzo ametista, o quarzo affumicato che vengono trattati termicamente fino a raggiungere le colorazioni giallo-arancio. Il nome deriva dal termine latino citrus, che designa il genere della famiglia degli agrumi di cui fanno parte il limone e l’arancia, dei quali la pietra ha il colore. Il quarzo citrino, dotato di colori e trasparenze particolarmente pregevoli, viene usato come gemma o pietra ornamentale da oltre tremila anni; nel passato è stato spesso confuso con il topazio, che presenta colorazioni simili, ed è quindi stato (e viene tuttora) chiamato impropriamente quarzo topazio, madeira, topazio madeira, topazio spagnolo, topazio sassone ed altri ancora. Il quarzo citrino si trova in rocce vulcaniche, spesso nelle cavità, formando geodi, ma anche in vene quarzifere (citrino massivo). I principali giacimenti sono in Brasile, in Madagascar e negli Stati Uniti.
Per riconoscere se il quarzo è un citrino naturale o un altro tipo di quarzo che è stato riscaldato, si devono osservare le tonalità: il citrino riscaldato ha tonalità di arancio più intense di quello naturale ed inoltre non è pleocroico (i citrini naturali con colore intenso presentano un debole pleocroismo). Inoltre se tagliato a gemma può essere facilmente confuso con il topazio, ma misurandone la densità scompare ogni dubbio.